Domanda di: Rosaria Guerra | Ultimo aggiornamento: 21 novembre 2023 Valutazione: 4.1/5
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Proteine grezze: indica la percentuale di tutte le proteine presenti nell'alimento. Di norma, una proposta alimentare di qualità dovrebbe rispettare il fabbisogno minimo felino del 25-30%; Grassi grezzi: la quantità percentuale di grassi, a volte riportati anche come oli, contenuti nell'alimento.
Solo le percentuali di calcio e fosforo sono obbligatorie mentre tutte le altre no. Solitamente i minerali sono inseriti in base ai fabbisogni dei gatti, che sono abbastanza standard. In linea di massima si può considerare un buon cibo se il valore della proteina grezza è almeno 4-5 volte quello delle ceneri grezze.
Tra i vari componenti del cibo per gatti, alcuni risultano potenzialmente allergizzanti. Gli alimenti che più frequentemente scatenano allergia nel gatto sono: frutti di mare, carne di manzo, agnello, mais, frumento e soia.
Il cibo umido, ovvero le scatolette e le bustine per gatti, viene cotto, pastorizzato e sigillato in lattine. Trattandosi di un alimento sottovuoto i conservanti non sono necessari. La pappa umida per gatti contiene circa l'80% di acqua.
Al primo posto nella lista di cosa dare da mangiare ai gatti c'è sicuramente la carne, specialmente quella di maiale: i gatti la adorano, infatti sono dei carnivori. Anche se in natura divorano le prede intere, sarebbe meglio tagliata in piccoli pezzi e preferibilmente cotta.