Cosa deve fare la scuola per i BES?

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Se i ragazzi sono in attesa di certificazione di DSA la scuola deve comunque far usare strumenti compensativi e dispensativi come se già avesse la diagnosi, in modo da non creare un danno allo studente a causa di eventuali lungaggini nel servizio sanitario nazionale.

Cosa fa la scuola per i BES?

BES – Bisogni Educativi Speciali

Sono gli studenti che hanno necessità di attenzione speciale nel corso del loro percorso scolastico per motivi diversi a volte certificati da una diagnosi ufficiale di tipo medico, bisogni permanenti o superabili grazie a interventi mirati e specifici.

Quali possono essere i punti di forza di un alunno BES?

✓Valorizzare punti di forza (intuizione, pensiero visivo e creativo, pensiero divergente…) ✓Minimizzare quelli di debolezza (errori ortografici, deficit nella memoria di lavoro, lentezza esecutiva, mancata autonomia nella lettura…)

Cosa fa la scuola per promuovere l'inclusione?

Come? Attraverso l'accoglienza e l'ascolto degli alunni con bisogni educativi speciali al fine di favorire la loro crescita in un clima relazionale sereno, capace di valorizzare le loro potenzialità attraverso la conoscenza e lo studio di metodologie didattico-pedagogiche efficaci.

Come attivare BES a scuola?

È necessario che l'attivazione di un percorso individualizzato e personalizzato per un alunno con Bisogni Educativi Speciali sia deliberata in Consiglio di classe – ovvero, nelle scuole primarie, da tutti i componenti del team docenti – dando luogo al PDP, firmato dal Dirigente scolastico (o da un docente da questi ...

I BES (bisogni educativi speciali): tutto quello che devi sapere

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Chi rileva i BES a scuola?

Gli allievi DSA o con disabilità devono fornire una diagnosi o una certificazione dimostrativa della loro condizione. Per tutti gli altri casi, sarà l'insegnante stesso a rilevare eventuali situazioni particolari, al fine di affrontarle nella maniera più adeguata.

Chi individua i BES a scuola?

L'applicazione della Circolare 8/13, ossia “l'individuazione dell'alunno come BES”, diventa pertanto prerogativa esclusiva della scuola.

Quali sono gli strumenti della scuola per favorire l'inclusione?

Gli strumenti previsti per legge per l'integrazione scolastica sono:
  • l'Attestazione di handicap (L. 104/92);
  • la Diagnosi Funzionale;
  • il Profilo Dinamico Funzionale (PDF);
  • il Piano Educativo Individualizzato(PEI).

Cosa deve fare un docente per essere inclusivo?

I docenti devono nutrire alte aspettative sull'esito scolastico di tutti gli alunni. Le aree di competenza sono: - Promuovere l'apprendimento accademico, pratico, sociale ed emotivo di tutti gli alunni; - Utilizzare approcci didattici efficaci in classi eterogenee.

Qual è il ruolo che deve svolgere l'insegnante di sostegno per promuovere l'inclusione scolastica?

Svolge attività sistematica di osservazione dell'alunno, della classe e più in generale dei contesti in cui avviene il processo di integrazione. Coordina il progetto di integrazione attraverso: momenti di impegno diretto con l'alunno con disabilità. educativi e strategie.

Quali sono le difficoltà dei BES?

Come specificato, i ragazzi con BES possono soffrire di disturbi legati alla comprensione del testo o della lettura (dislessia), problemi nell'uso e nell'acquisizione di regole ortografiche (disortografia), disturbo nello svolgimento dell'attività grafica (disgrafia) e delle abilità matematiche (discalculia) ed è ...

Quali sono le tre categorie dei BES?

Vi sono comprese tre grandi sotto-categorie: quella della disabilità; quella dei disturbi evolutivi specifici e quella dello svantaggio socioeconomico,linguistico, culturale.

Quanti BES possono stare in una classe?

Su questo stesso argomento si è espressa anche la Fand (Federazione tra le associazioni nazionale di disabili), secondo la quale per una didattica realmente formativa e inclusiva non dovrebbero esservi più di due alunni con disabilità all'interno di classi con non oltre 20 alunni totali.

Quali sono i bisogni della scuola?

2.2 I bisogni degli alunni

Fondamentali sono quindi l'attenzione, l'ascolto, l'accettazione, il rispetto dei ritmi di lavoro e degli stili di apprendimento, la valorizzazione delle attitudini personali, la considerazione dei progressi e la gratificazione dei risultati.

Come aiutare i bambini con BES?

È fondamentale informarsi riguardo la problematica; spiegare ai compagni di classe qual è la situazione, facendo però attenzione a non creare delle minoranze o dei pregiudizi; lasciare libero il bambino di usufruire di qualsiasi strumento didattico, di modo che possa sentirsi alla pari di tutti gli altri bambini (anche ...

Qual è il primo è fondamentale bisogno da soddisfare nella persona dell'alunno per creare inclusione?

è necessario che sia presentata alla scuola la certificazione e la diagnosi. In tutti gli altri casi sono i docenti, in modo autonomo, a proporre e a motivare l'identificazione di bisogni educativi speciali degli studenti sulla base di considerazioni didattiche e pedagogiche.

Quali sono i 7 fattori più efficaci per l'educazione inclusiva?

I 7 punti Erickson per promuovere l'inclusione in classe
  • La risorsa compagni di classe.
  • L'adattamento come strategia inclusiva.
  • Strategie logico-visive, mappe, schemi e aiuti visivi.
  • Processi cognitivi e stili di apprendimento.
  • Metacognizione e metodo di studio.
  • Emozioni e variabili psicologiche nell'apprendimento.

Quali sono le strategie che la scuola deve promuovere per favorire il benessere dell'alunno con disabilità?

Lavorare con schemi e mappe concettuali che favoriscano l'apprendimento e la comprensione. Tenere attività didattiche che consentano di lavorare su diversi livelli, con l'utilizzo di aiuti, schemi e mappe concettuali utili è uno dei punti chiave di una didattica veramente inclusiva.

Quali sono i quattro valori del docente inclusivo?

In conclusione, il profilo dell'insegnante inclusivo si fonda su quattro valori essenziali, caratterizzati dall'esigenza di : 1) valutare la diversità degli alunni, considerando la differenza come una risorsa e una ricchezza; 2) sostenere gli alunni, coltivando il successo scolastico di ogni studente; 3) lavorare con ...

Quali strategie pedagogiche si possono attuare per facilitare l'educazione di un alunno straniero?

Tra gli strumenti che si possono utilizzare troviamo: il POF, il Protocollo di Accoglienza degli alunni stranieri, il Piano Educativo Individualizzato/Personalizzato, l'Unità di Apprendimento/Didattica, il Portfolio, il Certificato di competenze, il Tutor.

Quante sono le strategie didattiche?

Strategie didattiche: imitative, di ricerca, creative e attive.

Come creare un ambiente di apprendimento inclusivo?

Pianifica delle lezioni che includano la partecipazione di tutti e che incoraggino il successo. Puoi farlo creando un ambiente personalizzato in base ai bisogni degli studenti e parlando di un apprendimento che si concentra su ciò che gli studenti sanno fare su ciò che vorrebbero imparare a fare.

Quando un alunno si può definire BES?

I bambini e ragazzi con bisogni educativi speciali (detti anche BES) sono quegli alunni che necessitano di un'attenzione particolare a scuola, per diversi motivi: deficit di tipo fisico o psicologico oppure semplicemente esigenze diverse e particolari (ad esempio gli alunni stranieri).

Cosa non deve fare l'insegnante di sostegno?

Si precisa che l'insegnante di sostegno non deve occuparsi dell'assistenza igienica dello studente; se ne deve invece occupare un collaboratore scolastico o assistente.

Quanto dura un BES?

Si rende noto che le diagnosi di BES,DSA e ADHD hanno validità per il ciclo scolastico di riferimento. Si invitano pertanto i genitori interessati a prendere contatto con i servizi di competenza al fine di rinnovare le diagnosi.