In caso di sospetto ictus, la cosa fondamentale è agire tempestivamente: chiamare immediatamente il 112 (o 118) e descrivere i sintomi, poiché ogni minuto perso distrugge milioni di cellule cerebrali. Non aspettare che i sintomi passino, non chiamare la guardia medica e non somministrare farmaci (come l'aspirina) o cibo.
La chiamata al 112 per sospetto ictus allerta da subito il Pronto Soccorso di destinazione per l'attivazione di un percorso dedicato e qualificato: ogni minuto è un giorno di vita guadagnato.
L'ictus è un'emergenza. Perciò la persona con sospetto di attacco deve ricevere istantaneamente le cure più adatte. Va contattato subito il 118, perché è fondamentale trasportarla con urgenza in ospedale, precisamente nei centri organizzati per l'emergenza all'ictus, cioè le Unità Urgenza Ictus - Stroke unit.
L'unica cura possibile per l'ictus è la rimozione del coagulo che causa l'ostruzione. «Ciò può avvenire secondo due modalità. La prima consiste nella rimozione mediante un intervento farmacologico volto a "scogliere" il coagulo, la cosiddetta fibrinolisi.
I sintomi premonitori dell'ictus (spesso riassunti con l'acronimo FAST: Face drooping, Arm weakness, Speech difficulty, Time to call emergency) includono debolezza o paralisi improvvisa di un lato di viso, braccio o gamba, difficoltà a parlare o comprendere, problemi alla vista, perdita di equilibrio, confusione e un forte mal di testa improvviso, che richiedono una chiamata immediata al 112/118 per agire rapidamente e ridurre i danni.