Cosa dice il Salmo 73?

Domanda di: Donatella Russo  |  Ultimo aggiornamento: 27 giugno 2026
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Il Salmo 73, attribuito ad Asaf, è una riflessione sapienziale che affronta la crisi di fede causata dal successo dei malvagi e dalla sofferenza dei giusti. Il salmista ammette di aver quasi vacillato invidiando i prepotenti, ma trova la risposta entrando nel santuario di Dio: la prosperità degli empi è temporanea e finisce in rovina, mentre il vero bene è la vicinanza a Dio, la vera "rocca".

Qual è il significato del Salmo 73?

Il salmo 73 descrive un vero e proprio itinerario, assai tormentato. Parla qualcuno che è entrato in crisi: la sua esperienza sembra negare che la vita e il mondo siano nella mani di Dio.

Chi ha scritto il Salmo 73?

Il salmo 73 (72 secondo la numerazione greca) costituisce il settantatreesimo capitolo del Libro dei salmi. III secolo a.C. È tradizionalmente attribuito ad Asaf.

Cosa dice il salmo 7?

Signore, mio Dio, in te ho trovato rifugio: salvami da chi mi perseguita e liberami, perché non mi sbrani come un leone, dilaniandomi senza che alcuno mi liberi.

Qual è il Salmo più potente?

Il Salmo 91 è universalmente riconosciuto come il salmo più potente, celebre per la sua fortezza come preghiera di protezione, guarigione e liberazione dalle avversità, affidandosi a Dio come rifugio e fortezza, con promesse di sicurezza anche di fronte a pericoli e mali, e per questo è spesso usato in esorcismi e momenti di grande bisogno spirituale, insieme ad altri potenti salmi come il 23 (il pastore) e il 51 (il penitenziale). 

“I Salmi. Itinerari di Vita e di Preghiera” – Salmo 73