Domanda di: Nick Costa | Ultimo aggiornamento: 16 aprile 2026 Valutazione: 4.4/5
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Il Salmo 78 (77 nella numerazione greca) è un lungo salmo didattico e storico attribuito ad Asaf, che narra la storia dell'alleanza tra Dio e Israele. Esorta le generazioni future a non dimenticare le opere del Signore, contrapponendo la fedeltà divina alla costante ribellione e incredulità del popolo, nonostante i miracoli ricevuti.
Ci richiama i suoi doni e ci chiede di lasciarci condurre con docilità, senza cercare di prendergli la mano nei suoi disegni di salvezza. Nel ricordare a tutte le generazioni le sue opere mirabili, chiede al popolo di osservare i suoi comandamenti e di non ripetere gli errori della generazione passata.
Signore, mio Dio, in te ho trovato rifugio: salvami da chi mi perseguita e liberami, perché non mi sbrani come un leone, dilaniandomi senza che alcuno mi liberi.
Il Salmo 37 (o 36, a seconda della traduzione) è un canto di Davide che contrappone il destino del giusto e quello dell'empio, esortando a non invidiare i malvagi ma a confidare in Dio, che protegge i giusti e punisce i malvagi, promettendo loro eredità e pace, mentre gli empi saranno sterminati. È un salmo alfabetico, con versi che iniziano con le lettere dell'alfabeto ebraico, e i suoi temi centrali sono la fiducia nel Signore, la rettitudine e la giustizia, e la transitorietà della prosperità malvagia, come si vede in diverse versioni della CEI, Nuova Riveduta, e LND.
Il Salmo 91 è universalmente riconosciuto come il salmo più potente, celebre per la sua fortezza come preghiera di protezione, guarigione e liberazione dalle avversità, affidandosi a Dio come rifugio e fortezza, con promesse di sicurezza anche di fronte a pericoli e mali, e per questo è spesso usato in esorcismi e momenti di grande bisogno spirituale, insieme ad altri potenti salmi come il 23 (il pastore) e il 51 (il penitenziale).