Il Salmo 86 (o 85 nella numerazione greca) è una preghiera di supplica attribuita a Davide, focalizzata sulla richiesta di protezione, misericordia e guida divina in un momento di angoscia. Il salmista riconosce Dio come unico Signore, buono e pronto al perdono, chiedendo forza contro i nemici e un cuore unito nel timore di Lui.
Il Salmo 91 è universalmente riconosciuto come il salmo più potente, celebre per la sua fortezza come preghiera di protezione, guarigione e liberazione dalle avversità, affidandosi a Dio come rifugio e fortezza, con promesse di sicurezza anche di fronte a pericoli e mali, e per questo è spesso usato in esorcismi e momenti di grande bisogno spirituale, insieme ad altri potenti salmi come il 23 (il pastore) e il 51 (il penitenziale).
Il Salmo 8 si presenta come “inno”: una lode che un umano innalza al Dio creatore e Signore dell'universo. Punto di partenza è la condizione più debole e indifesa degli umani: “bambini e lattanti”.
1 Genti tutte, lodate il Signore, popoli tutti, cantate la sua lode, 117,1 Con le sole 17 parole che lo compongono nel testo ebraico, questo inno si presenta come il salmo più breve.
Il Salmo responsoriale fa parte della Liturgia della Parola, che nella Santa Messa segue i Riti introduttivi e precede la Liturgia Eucaristica. Esso è chiamato anche Graduale e segue la proclamazione della Prima lettura (che durante la Santa Messa feriale è anche l'unica).