Domanda di: Marianita Ferrari | Ultimo aggiornamento: 17 marzo 2023 Valutazione: 4.7/5
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18 dello Statuto dei Lavoratori nella parte in cui prevede la sola facoltà. Legge Fornero: in caso di licenziamento economico vige in capo al giudice l'obbligo di ordinare la reintegra del lavoratore in caso di insussistenza del motivo oggettivo alla base del recesso unilaterale.
In che senso la riforma Fornero ha modificato la possibilità di licenziare un dipendente?
La Riforma Fornero - Legge 92/2012 - ha apportato una prima, importante modifica a questa disciplina, prevedendo tutele differenti in base al tipo di illegittimità del licenziamento: tutela reale piena, tutela reale limitata, tutela risarcitoria forte e tutela risarcitoria debole.
Costituiscono, in particolare, giustificato motivo oggettivo la crisi dell'impresa, la cessazione dell'attività o anche solo il venir meno delle mansioni cui è assegnato il lavoratore, senza che sia possibile il suo ricollocamento in altre mansioni esistenti in azienda e compatibili con il suo livello di inquadramento.
Seconda premessa: il rito non può essere applicato nel pubblico impiego privatizzato per i licenziamenti successivi al 22 giugno 2017: da quella data, infatti, viene messa in atto una disciplina speciale per accertare l'eventuale illegittimità del licenziamento.
Cosa prevede il Jobs Act in caso di licenziamento?
Nella stragrande maggioranza dei casi di licenziamento, pertanto, il Jobs Act prevede in favore del lavoratore un risarcimento di tipo esclusivamente economico, determinato secondo l'unico criterio dell'anzianità di servizio. Questo, almeno, fino alla pronuncia di illegittimità costituzionale – parziale – dell'art.