L'Articolo 4 della Costituzione italiana sancisce che la Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni per renderlo effettivo. Allo stesso tempo, stabilisce il dovere di svolgere, secondo le proprie possibilità e scelte, un'attività che concorra al progresso materiale o spirituale della società.
L'Articolo 4 della Costituzione italiana sancisce il diritto al lavoro per tutti i cittadini e il dovere di svolgere un'attività che contribuisca al progresso della società, definendo il lavoro come elemento centrale per la dignità personale e il benessere collettivo, non solo come semplice occupazione, ma come ogni attività che concorra al bene comune, materiale o spirituale. La Repubblica si impegna a creare le condizioni affinché questo diritto sia effettivo, pur riconoscendo che il dovere è morale, non giuridico, e non implica l'obbligo dello Stato di fornire un impiego, ma di promuovere l'occupazione e la realizzazione individuale.
4 si è avuta con la Legge 300/1970 nota come Statuto dei lavoratori: questo provvedimento ha stabilito fondamentali norme a tutela dei diritti personali e sindacali (favorendo l'attività dei sindacati nei luoghi di lavoro).
La cittadinanza è la condizione che uno Stato riconosce a una persona, cioè a un cittadino o a una cittadina. Lo Stato riconosce a ogni singolo cittadino dei diritti civili e politici. Senza questi diritti, le persone non possono essere considerate cittadini. IO MI CHIAMO CHIARA E HO CITTADINANZA ITALIANA.
La cittadinanza è la condizione che accomuna chi appartiene al popolo di un certo Stato. È lo Stato stesso che definisce i modi con cui si acquisisce la cittadinanza: dice cioè a quali condizioni un individuo può divenire cittadino di quello Stato.