Cosa dice l'articolo 78 della Costituzione?

Domanda di: Sig. Joshua Marino  |  Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023
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Art. 78. Le Camere deliberano lo stato di guerra e conferiscono al Governo i poteri necessari.

Chi decide se Italia entra in guerra?

Ai sensi della Costituzione, lo stato di guerra è deliberato dalle camere, che «conferiscono al governo i poteri necessari» (art. 78), mentre il presidente della Repubblica, nella propria veste di garante dell'unità nazionale, dichiara lo stato di guerra deliberato dalle camere (art. 87, c. 9).

Quando si dichiara lo stato di guerra?

Alle Camere spetta deliberare lo stato di guerra. Tale deliberazione costituisce un atto politico, per la quale, data l'urgenza, non è necessaria l'emanazione di una legge formale. La deliberazione ha efficacia immediata e determina l'entrata in vigore della legislazione eccezionale prevista per il tempo di guerra.

Che vuol dire che l'Italia ripudia la guerra?

Si poteva semplicemente dire che l'Italia rinuncia alla guerra o che la condanna. L'Assemblea Costituente si preferì usare un termine forte, uno di quelli che genera sdegno, orrore, repulsione: «ripudiare» è il gesto di chi spinge all'indietro: dunque un'azione attiva, non semplicemente un'astensione.

Cosa succede se l'Italia dichiara lo stato di guerra?

In caso di entrata in guerra a deliberarne lo stato è il Parlamento (ai sensi proprio dell'art. 78) che conferisce al Governo i pieni poteri necessari. I cosiddetti pieni poteri vengono assunti, in particolare, dal Presidente del Consiglio, dal Ministro della Difesa e da quello degli Esteri.

L’articolo 78 della Costituzione italiana