Domanda di: Dr. Albino Moretti | Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023 Valutazione: 4.4/5
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In Platone l'érōs è quindi considerato demone con il potere di riavvicinare l'uomo alla contemplazione della bellezza del mondo delle idee (amore platonico) e come tale fu ereditato dal neoplatonismo rinascimentale, che tese a considerarlo il principio primordiale del mondo.
Per Socrate l'Amore è mancanza e ricerca. L'Amore è il desiderio vissuto nella condizione di povertà. Non è tenero e dolce, ma forte e talvolta crudele. Dentro Amore, difatti, si annida la follia, perchè esso è stato generato tra gli dei.
Che rapporto c'è secondo Platone tra amore e filosofia?
L'amore platonico come via alogica verso l'Assoluto
Platone non collega la tematica della Bellezza con quella dell'arte, che è appunto solo imitazione del vero. Piuttosto, il filosofo collega la bellezza all'Eros e all'Amore, intesi come forza di mediazione fra sensibile e soprasensibile.
Platone lo aveva già capito tanti anni fa che l'amore è sofferenza e ci può essere una via d'uscita: trovare l'anima gemella. L'essere vivente non è altro che la metà di due individui divisi al principio da Zeus che li separò per lasciarli in cerca l'uno dell'altro.
Perciò per Socrate l'amore è la ricerca continua nell'altro di ciò che non si ha. All'inizio, l'amante ama il corpo, l'anima e le idee dell'amato, quindi l'amore è l'ascesa intellettuale della bellezza di un corpo (anche definita “Scala si Eros”), anche secondo Platone.