Sigmund Freud considerava l'educazione dei figli un "mestiere impossibile", sottolineando l'enorme complessità e la tendenza dei genitori a credersi perfetti, quando invece i migliori sono quelli consapevoli dei propri limiti. Centrale nella teoria freudiana è il complesso di Edipo, dove i genitori sono figure ambivalenti: oggetti di amore primario e modelli da imitare, ma anche ostacoli da superare per la crescita.
In termini di affetto, Freud provò un attaccamento profondo verso sua madre per tutto il resto della vita e, nonostante la sua inclinazione a razionalizzare i sentimenti, si percepisce nelle sue lettere il legame emotivo significativo che ebbe con lei.
“Quando i genitori pregano per i loro figli, Dio li ascolta, gli Angeli si mobilitano e accadono grandi cose; prega con fede e non preoccuparti" (Dai pensieri di Padre Pio)
Critiche costanti: un genitore tossico tende a criticare continuamente, minando l'autostima del figlio e facendolo sentire sempre in difetto. Egoismo: le esigenze e i desideri del genitore vengono posti al di sopra di quelli del figlio, creando un ambiente di sacrificio unilaterale.
I genitori elicottero sono coloro che esercitano un controllo eccessivo sulla vita dei figli, pianificando le loro attività e trattandoli come se fossero privi di autonomia.