Domanda di: Alessandro De Santis | Ultimo aggiornamento: 18 marzo 2023 Valutazione: 4.8/5
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Brevemente, secondo la teoria di Freud chiamata teoria dell'amore interessato, di tipo pulsionale, la relazione madre-figlio è vista come libido o energia fisica: il bambino si “attacca” alla madre in quanto essa, avendo la funzione di nutrice, gratifica i suoi bisogni orali.
Sigmund Freud ha interpretato la relazione del bambino con la madre come motivazione secondaria, cioè ; essa è deputata a soddisfare i bisogni che gli psicanalisti definiscono primari: bisogni alimentari, di pulizia, sessuali (libido), aggressivi.
La funzione materna non si esaurisce solo in un significato biologico e generativo, bensì ha un importante significato simbolico. La madre è colei che accompagna il bambino nel mondo e che gli rimanda il primo sguardo su di sé, importante nella costruzione del proprio senso di identità.
Freud, che l'aveva capito presto, considerava che la famiglia per ciascuno fosse prima di tutto un mito individuale. Ciascuna costruisce un romanzo familiare e lo traspone nella sua vita sociale. La famiglia in questo senso è qualcosa di molto intimo.
Perché per Freud è fondamentale la relazione genitoriale?
Per Freud tale relazione è “fondamentale” perché fondata su una “ambivalenza” di sentimenti provati dal figlio verso il proprio genitore, importante e necessaria per garantire la sua crescita verso l'autonomia: per il figlio il padre rappresenta contemporaneamente un modello da imitare e (con lo sviluppo) un limite da ...