Domanda di: Sig. Iacopo Milani | Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023 Valutazione: 5/5
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Sigmund Freud - Teoria della sessualità
Freud identifica la sessualità con la libido: un'energia che si dirige verso le mete più diverse e in grado di investire gli oggetti più disparati. Essa è un flusso che si sposta nelle varie parti del corpo, dette zone erogene (cioè che generano piacere erotico).
Come cambia la concezione di sessualità nella teoria di Freud?
All'inizio la sessualità era considerata solo al fine di procreare. Questo implicava che la sessualità infantile non fosse minimamente considerata. E' grazie a Freud che il concetto di sessualità viene ampliato, con l'introduzione di termini come libido.
Il desiderio, secondo Freud, è la percezione del soddisfacimento. Il desiderio nasce quindi in una situazione in cui manca qualcosa che è stato sperimentato come gratificante, in quanto viene ricordato ciò che si è provato nel momento in cui il bisogno è stato soddisfatto.
Freud considerava sicuramente le donne come esseri inferiori agli uomini e oggi possiamo certamente dire che la sua comprensione delle donne fu del tutto inadeguata. Va però riconosciuto al fondatore della psicoanalisi di essere stato il primo, o uno dei primi, a interessarsi di sessualità femminile.
Quali sono secondo Freud le caratteristiche della sessualità infantile?
La tesi di base freudiana è che la sessualità dell'infante (primi 6 anni di vita) sia perversa polimorfa e che sviluppi forti impulsi all'incesto, spesso con il genitore di sesso opposto. Il bambino si vede costretto a imbrigliare e a sublimare tale desiderio per sviluppare una sana sessualità da adulto.