Al cardiologo vanno riferiti con precisione i sintomi attuali (dolore al petto, affanno, palpitazioni), la storia clinica (familiarità, fumo, diabete), i farmaci assunti e lo stile di vita. È essenziale descrivere quando compaiono i sintomi e la loro intensità, preparando una lista di domande su diagnosi, cure e attività fisica.
Una prima visita cardiologica include un colloquio dettagliato (anamnesi) su sintomi, stile di vita e storia familiare, seguito da un esame fisico (misurazione pressione, auscultazione cuore e polmoni) e spesso da un elettrocardiogramma (ECG) per registrare l'attività elettrica del cuore, valutando complessivamente lo stato di salute cardiaca e identificando fattori di rischio o necessità di ulteriori accertamenti.
Non esiste un singolo esame "più importante" in assoluto, ma la visita cardiologica con elettrocardiogramma (ECG) è fondamentale come primo passo, mentre l'ecocardiogramma è cruciale per la struttura e funzione, e test specifici come l'ECG da sforzo o la scintigrafia rivelano problemi sotto stress, tutto dipende dai sintomi e dai fattori di rischio del paziente.