Il paradigma di un verbo è l'insieme delle sue forme principali fondamentali (solitamente 4 o 5) che, imparate a memoria, permettono di coniugare il verbo in tutti i suoi tempi, modi e voci. È essenziale soprattutto per lingue classiche come il Latino, che viene approfondito in questa pagina della Treccani o il Greco, dove i verbi irregolari cambiano radice.
Un paradigma, nel linguaggio comune, è un modello di riferimento, un termine di paragone. La parola deriva dal greco παράδειγμα (parádeigma), composto da παρα «para» e δείκνυμι «mostrare». In filosofia la parola archetipo è analoga.
Quali sono le caratteristiche del paradigma del verbo?
Il paradigma verbale è l'insieme di tutte le forme che un verbo assume, in base ai tempi, ai modi, alle persone in cui viene coniugato. In molte lingue, il paradigma è determinato da un numero limitato di forme base.
Si ottengono aggiungendo al tema verbale le desinenza temporali e personali. Dal perfetto delle quattro coniugazioni si ottiene il tema del perfetto. Dal tema del perfetto si formano il perfetto, il piuccheperfetto e il futuro anteriore.
Può indicare: un modello di declinazione o di coniugazione, presentato solitamente dai manuali di studio attraverso una parola esemplificativa che lo segue; un insieme ridotto di forme verbali fondamentali, la cui conoscenza permette di coniugare il verbo in tutte le altre forme.