Domanda di: Ing. Egidio Bellini | Ultimo aggiornamento: 15 marzo 2026 Valutazione: 4.9/5
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Il 1947 è stato un anno cruciale nel dopoguerra, caratterizzato in Italia dalla promulgazione della Costituzione (27 dicembre) e dalla firma del Trattato di Pace a Parigi (10 febbraio), con la perdita di colonie e territori. Sul piano internazionale, si è assistito all'inizio della Guerra Fredda, al lancio del Piano Marshall e alla decisione ONU per la partizione della Palestina.
"10 febbraio 1947 - Firma trattato di pace, esodo da Pola e Foibe" Febbraio 1947, l'Italia firma il trattato di pace, per gli italiani istriani che passano alla Jugoslavia arriva l'ora dell'esodo.
1947: l'Italia sull'orlo della guerra civile. Il 1947 rappresenta forse il momento più decisivo del dopoguerra italiano. Mentre sullo scenario internazionale si assiste alla definitiva spaccatura tra Stati Uniti e Unione sovietica e all'inizio della guerra fredda, De Gasperi esclude le sinistre (Pci e Psi) dal governo.
L'Italia riconobbe ufficialmente come indipendenti l'Etiopia e l'Albania; a quest'ultima fu restituita l'isola di Saseno. Il Dodecaneso fu assegnato alla Grecia.
Il 29 novembre 1947, il Piano di partizione della Palestina elaborato dall'UNSCOP (United Nations Special Committee on Palestine) fu approvato dall'Assemblea Generale delle Nazioni Unite, a New York (Risoluzione 181 dell'Assemblea Generale).