Gli apparecchi cellulari emettono delle radiazioni, o microonde radio, che si espandono in orizzontale dal telefono verso tutto quello che c'è attorno. Più si è vicini all'apparecchio, ovviamente, maggiore è l'intensità di queste onde.
I telefoni cellulari, invece, emettono radiazioni non ionizzanti, con frequenze comprese tra 30 kilohertz e 300 gigahertz: per queste frequenze, stando a quanto riporta per esempio il National Cancer Institute, non esiste al momento alcuna evidenza solida di correlazione con l'aumento del rischio di cancro.
In pratica, anche a schermo spento gli smartphone emettono delle radiazioni, a causa della ricerca delle reti e degli switch tra i protocolli 2G/3G/4G. E dato che l'automobile si comporta come una “gabbia di Faraday”, al suo interno il telefonino fatica molto a mantenere stabile il segnale.
Cosa fare per evitare le radiazioni del cellulare?
Poi ci sono accorgimenti pratici, molto semplici ed efficaci. Primo: Non usare il cellulare per lunghe conservazioni. Secondo: abbinarlo sempre all'auricolare. Terzo: non tenerlo nelle tasche interne della giacca a diretto contatto con il cuore (basta, per esempio, mettere una piccola agenda come protezione).
I dispositivi mobili emanano onde elettromagnetiche nell'ambiente circostante, anche quando sono in stand-by. Dormire con il cellulare acceso e vicino, significa esporsi a radiofrequenze ad alta intensità. Esse comportano l'insorgere di mal di testa continui, iperattività e disturbi del sonno.