Il verbo presenta, inoltre, tre tempi fondamentali: tempo presente: esprime un'azione che si svolge nel momento in cui si parla; tempo passato: esprime un'azione già avvenuta in un momento precedente; tempo futuro: esprime un'azione che deve ancora avvenire.
In linguistica, il tempo è una categoria grammaticale. Insieme al modo e all'aspetto struttura il sistema di coniugazione verbale. Tale categoria indica il momento in cui l'azione espressa dal verbo viene collocata dal parlante, sia rispetto all'istante in cui viene prodotto l'enunciato (es.
I tempi verbali ci indicano il momento nel quale l'azione che il verbo esprime si realizza. Possiamo quindi dire che, se il modo ci indica la funzione del verbo, il tempo ci indica il quando. Per poter individuare il tempo del verbo dobbiamo fare riferimento, ancora una volta, alla sua desinenza, cioè la parte finale.
Tra i diversi “modi” finiti (accanto al congiuntivo, al condizionale e all'imperativo), l'indicativo è quello che esprime la realtà e la certezza che una certa azione sia avvenuta, avvenga adesso o avverrà nel futuro.
Il presente è un tempo della ➔ coniugazione verbale il cui significato non si limita, come suggerisce il termine, a esprimere contemporaneità rispetto al momento dell'enunciazione, ma può anche denotare situazioni future e, in determinati usi testuali, anche passate.