Il burro nelle torte conferisce morbidezza, sofficità e sapore, migliorando la consistenza grazie alla capacità di inglobare aria quando montato con lo zucchero. Agisce anche come impermeabilizzante per la farina, rendendo i dolci friabili, e migliora la conservazione.
Pasta lievitata: il burro è determinante per la morbidezza dei lievitati; aggiungendolo per ultimo nell'impasto si garantiscono migliore corposità e la formazione di una maglia glutinica più resistente, quindi maggiore sviluppo, forma più regolare e un prodotto più leggero e digeribile.
È un ottimo alimento facilmente digeribile, perché ricco di acidi grassi a catena corta, vera e propria fonte energetica per la mucosa intestinale. Il motivo: una dieta troppo povera di grassi animali riduce il lavoro del metabolismo e altera l'equilibrio dell'insulina, attivandone una produzione eccessiva.
Il burro, insieme agli altri grassi, è fondamentale per creare la struttura della pasta frolla. Quando impastiamo, i grassi rivestono la farina e riducono la formazione del glutine, che altrimenti renderebbe la frolla dura. Questo processo si chiama “sabbiatura” e aiuta a ottenere una consistenza friabile e piacevole.
Nella diatriba “olio o burro”, i medici e i dietologi concordano nel considerare l'olio extravergine un grasso migliore per la salute rispetto al burro.