La parola “farfalla” deriva dal latino papilio (farfalla), che sembra ricollegarsi alla radice indoeuropea spar- o sfar- da cui viene anche il verbo greco πάλλω (vibrare). Farfalla significa, quindi, insetto che vola facendo vibrare le ali.
Le farfalle svolgono un doppio ruolo: impollinatori di una grande varietà di piante e base alimentare di molte specie di uccelli. Se le api sono attive nelle ore diurne, i lepidotteri sono gli unici insetti a svolgere l'attività di impollinazione giorno e notte. Un servizio essenziale a tempo pieno.
Le farfalle sono insetti conosciuti in tutto il mondo, soprattutto per bellezza ed eleganza. Generalmente vengono suddivise in due grandi gruppi: quelle diurne (ropaloceri) e quelle notturne (eteroceri o falene). Il breve testo che segue si riferisce alle farfalle diurne.
Altra difesa naturale: se un qualsiasi predatore o anche la mano dell'uomo, si avvicina troppo a una farfalla ferma su un fiore, questa immediatamente si alza in volo. E sprigiona un flash improvviso, di colore blu, che sorprende l'aggressore, lo spiazza, e consente la fuga della farfalla.
Le farfalle sono animali a sangue freddo, e non possono quindi regolare la loro temperatura interna, dipendendo quindi completamente dalla temperatura dell'aria e dell'ambiente in cui vivono. Se la temperatura esterna scende sotto i 12 gradi, le farfalle rimangono praticamente immobili, impossibilitate a volare.