I bambini nel Medioevo alternavano brevi momenti di gioco, spesso con pochi giocattoli fatti in casa, a una precoce partecipazione alle attività lavorative, solitamente intorno agli 8 anni. I passatempi includevano giochi all'aperto, trottole, bambole di pezza, cerchi e giochi di ruolo che imitavano gli adulti. L'istruzione e i giochi variavano significativamente tra i figli dei nobili e quelli dei contadini.
Le attività variavano in base all'età, al sesso e allo status sociale. I ragazzi in età scolare a volte frequentavano le scuole di villaggio o imparavano dagli ecclesiastici, mentre le ragazze spesso rimanevano a casa e venivano istruite dalle loro madri nella gestione domestica.
I figli di contadini, ricevevano in regalo giochi semplici come la conocchia (rocca per filare) o bambole di pezza per le femmine, e piccoli trampoli e carretti in legno per i maschi, giochi che anticipavano il futuro mestiere.
I posti di agiamento nei castelli e nelle piazzeforti, costituiti da un banchetto-sedile di pietra con un foro di evacuazione, vengono organizzati in “ritirata” (in luogo appartato) all'interno delle spesse muraglie, sia per comodità, sia per discrezione.
Come facevano nel Medioevo a non rimanere incinte?
Il preservativo e lo IUD
Gli amuleti erano comunemente usati per evitare le gravidanze: assieme alle erbe essiccate, questi oggetti erano fatti con testicoli di castoro, cerume di mulo, ossa di gatto nero o qualsiasi altro materiale animale che si pensava conferisse una protezione magica.