Dopo aver mangiato, i convitati rimanevano di frequente seduti per la comissatio, nome riservato anche ai banchetti fuori orario. I romani
romani
La civiltà romana è la civiltà fondata nell'antichità dai Romani, una popolazione indoeuropea di ceppo italico, ed appartenente nello specifico al gruppo dei popoli latino-falisci stanziatisi in epoca protostorica nell'attuale Lazio, la quale riuscì, a partire dal V secolo a.C., ad estendere il proprio predominio sull' ...
Durante i banchetti, gli antichi romani vomitavano pur di continuare a mangiare. Falso, ma c'è chi si è spinto oltre: le case dei nobili avevano un «vomitorium» una stanza creata per questo scopo. Anche questa una bufala. Nessuna fonte documenta questa pratica.
I tre pasti principali degli antichi romani erano jentaculum, prandium e coena. Questi tre pasti corrispondono a colazione, pranzo e cena. Al pari della dieta odierna, gli antichi romani assumevano un abbondante colazione al primo mattino, leggero pasto a mezzogiorno e pasto principale durante la sera.
I romani dividevano normalmente la loro alimentazione in tre pasti quotidiani che agli inizi erano chiamati ientaculum, cena, vesperna e quando quest'ultima sparì, fu sostituita dal prandium.
Verso mezzogiorno, durante il prandium, che molto spesso si svolgeva in piedi e velocemente, mangiavano pesce, verdura, carne fredda, pane e frutta. La cena iniziava quasi per tutti alla stessa ora: ora ottava in inverno, ora nona in estate e poteva durare fino all'alba.