I Masai, dagli altopiani al confine tra Kenya e Tanzania, dove vivono di allevamento del bestiame, a volte si spostano per la stagione turistica, nelle località di mare di Zanzibar o Kenya, per vendere oggetti di artigianato o per lavorare come custodi nei resort, lavoro per cui sono molto apprezzati per le loro ...
I Masai sono tradizionalmente pastori ed il bestiame rappresenta la loro ricchezza più grande, allevano bovini, capre, zebù e pecore. Il possesso degli animali è indice oltre che di ricchezza, anche di prestigio e potenza, principale merce di scambio con i popoli dei villaggi vicini.
Alcuni uomini entrano nel centro e iniziano a saltare, i talloni non toccano terra, dritti in aria più in alto che possono. Una volta che un guerriero raggiunge la sua massima altezza e comincia a stancarsi, che di solito è dopo un paio di salti, esce e altri due uomini prendono il centro per proseguire.
La tribù Masai vive di ciò che ricava dall'allevamento di bovini e di altro bestiame, infatti sono quasi unicamente pastori. Il loro legame con gli animali e la loro natura di allevatori è riscontrabile proprio nella loro cultura, che è infatti incentrata nella cura del bestiame.
Durante le esplorazioni in Africa e in America sono stati incontrati popoli divenuti famosi per la loro statura. I Watussi in Africa, che possono crescere fino a 2,10 m, assieme ai quasi altrettanto alti Masai, che superano facilmente 1,80 m, mentre i Pigmei raramente raggiungono 1,50 m.