Al calar del sole, i monaci avevano concluso la loro giornata di preghiera e di lavoro. Dopo una cena frugale, si recavano nella propria cella e si coricavano vestiti dell'abito di coro. Ogni giorno si ripeteva la stessa vita di sacrificio fatta di preghiera e di aiuto al prossimo.
Dopo il pranzo, i monaci riposavano passeggiando nel chiostro, il cortile costruito intorno al pozzo e circondato da un porticato coperto. Quindi passavano altre ore al lavoro fino al vespro, la preghiera serale. Seguivano una cena frugale e la compieta, la preghiera che chiudeva la giornata.
I monaci si svegliano ogni mattina alle 4. Quante volte capita di svegliarsi e precipitarsi al lavoro, già scarichi e senza energie di prima mattina. Andare a letto prima permette di puntare la sveglia un paio di ore prima, per avere più tempo da dedicarsi, per fare qualcosa che ci fa sentire bene.
La giornata del monaco iniziava la mattina molto presto, tra l'una e le tre del mattino in base alle stagioni. Appena alzato il monaco si recava in chiesa per la preghiera notturna; si dedicava poi alla lettura della Bibbia e di altre opere (lectio divina) fino al momento di recitare le laudi.
Ore 5: recita comunitaria del «mattutino» (preghiere e canti al Signore). Ore 9: dopo la Messa celebrata dall'abate e la colazione iniziavano le varie attività lavorative dei monaci. Ore 12: momento di preghiera comunitaria, poi il pranzo consumato in silenzio.