Domanda di: Dott. Sesto Costa | Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023 Valutazione: 4.5/5
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Le radiazioni ionizzanti possono danneggiare le cellule viventi, alterandone il materiale genetico (DNA). Queste alterazioni del DNA possono causare mutazioni, e tali mutazioni possono provocare il cancro. Se il danno è troppo grave, ad esempio in caso di dosi elevate, le cellule colpite possono anche morire.
Le radiazioni ionizzanti possono danneggiare il DNA delle cellule e alterare l'ambiente che le circonda. Da queste trasformazioni può prendere il via il processo che porta allo sviluppo di un tumore. Le radiazioni ionizzanti sono un fattore di rischio riconosciuto per l'insorgenza del cancro.
Dosi elevate di radiazioni ionizzanti possono provocare malattie acute riducendo la produzione di cellule ematiche e danneggiando il tratto digerente. Dosi molto elevate di radiazioni ionizzanti possono anche compromettere il cuore e i vasi sanguigni (apparato cardiovascolare), il cervello e la cute.
Il decesso si verifica nell'arco di ore o di pochi giorni in pazienti affetti da sindrome cerebrovascolare e, di solito, da 2 giorni ad alcune settimane nel caso di pazienti colpiti da sindrome gastrointestinale.
Un sistema immunitario indebolito, spesso sintomo di avvelenamento da radiazioni, può provocare un aumento del numero di infezioni. I sintomi iniziali sono nausea, diarrea e debolezza, a cui spesso fa seguito la perdita di capelli.