Domanda di: Fatima Costa | Ultimo aggiornamento: 16 marzo 2026 Valutazione: 4.2/5
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Non pagare l'IMU su una casa affittata è possibile mantenendo la residenza e la dimora abituale nell'immobile (se si affittano solo stanze) o tramite specifiche agevolazioni. Le soluzioni principali includono l'affitto a canone concordato (riduzione del 25% o più), l'affitto a uso sociale, o il trasferimento per lavoro.
Optare per un contratto di affitto a canone concordato è una delle possibili soluzioni da adottare per portare a una riduzione dell'IMU. L'affitto a canone concordato è un accordo tra proprietario e inquilino in cui il canone di locazione è fissato secondo i valori di riferimento stabiliti dalle leggi regionali.
Sono esenti dall'IMU, a decorrere dall'anno 2022, i fabbricati costruiti e destinati dall'impresa costruttrice alla vendita fintanto che permanga tale destinazione e non siano in ogni caso locati (c.d. fabbricati merce).
Per conoscere l'ammontare dell'IMU da pagare è necessario rivalutare la rendita catastale relativa all'immobile locato del 5% e, successivamente, moltiplicare il risultato per il coefficiente 160. Per quanto riguarda l'IMU sulla seconda casa in affitto, è necessario specificare che l'aliquota ordinaria è dello 0,86%.
Con la nuova normativa, infatti, l'IMU non è dovuta da chi è in affitto, che non versa più neanche un centesimo ed è completamente esentato dalle imposte. Al contrario, la totalità dell'importo è di competenza del locatore, unico obbligato per legge al pagamento della tassa.