Domanda di: Dr. Emilia Rizzo | Ultimo aggiornamento: 25 novembre 2023 Valutazione: 4.7/5
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L'ideale sarebbe, muovere il sacco o rigirare la terra nel vaso una volta al mese. In questo modo non abbiamo fatto altro che aggiungere materia vegetale al terreno impoverito, una sorta di compostaggio molto in piccolo.
Vuotate i contenitori nel bidone del compost, e lasciate che i microbi scompongano le radici e gli altri materiali organici nel corso dei mesi successivi, fino a creare un substrato rigenerato e pronto all'uso. In alternativa, potete usare il terriccio vecchio come strato superficiale per le vostre aiuole.
La terra in piccole quantità può essere conferita tra la raccolta differenziata. Se le quantità di terra sono superiori per smaltirla è possibile recarsi dei centro di raccolta rifiuti verdi o nell'isola ecologica più vicina al tuo comune di residenza.
Come smaltire la terra? La terra utilizzata per le piante può essere portata al parco/bosco più vicino, per riportarla alla natura. Piccole quantità si possono smaltire nel residuo. La terra attaccata alle radici di una pianta va smaltita insieme alla pianta (nel contenitore stradale/presso il Centro di raccolta).
È preferibile conservare il terriccio in un ambiente asciutto e fresco. In ogni caso sempre al riparo dalla pioggia come ad esempio sotto apposite campane. Nei giorni caldi il terriccio non può essere stoccato lì come di consueto.