Dopo un rapporto sessuale a rischio, è cruciale agire tempestivamente: recarsi al pronto soccorso entro 48-72 ore per la profilassi PEP contro l'HIV, sospendere i rapporti sessuali, consultare un medico o un infettivologo e programmare test per le MST (HIV, sifilide, epatiti, clamidia) dopo 1-3 mesi.
In caso di rischio, è consigliabile sospendere i rapporti sessuali e sottoporsi agli esami consigliati dal medico. Gli esami dovrebbero essere effettuati dopo almeno un mese dal rapporto a rischio, prima di iniziare una relazione stabile, o periodicamente in caso di rapporti non protetti con partner occasionali.
Ecco alcuni controlli consigliati: 👉 Dopo circa 2–3 settimane è consigliato effettuare test per le infezioni batteriche: Clamidia, Gonorrea, Mycoplasma e Trichomonas. Questi batteri si rilevano tramite tamponi (vaginali o uretrali) oppure analizzando urina o liquido seminale.
Epatite: campione di sangue > TEST anticorpi Epatite C. Herpes Simplex: campione di sangue o tampone in loco > Anticorpi Herpes Simplex 1 e 2 (Igg + Igm) HIV: campione di sangue o di saliva per rilevazione di antigeni e anticorpi > TEST HIV. HPV: tampone cervicale > TEST HPV.
È consigliabile aspettare fino al primo giorno di ritardo delle mestruazioni o almeno 21 giorni dall'ultimo rapporto non protetto prima di fare uno di questi test.