Cosa fare dopo la fermentazione del vino bianco?

Domanda di: Selvaggia Romano  |  Ultimo aggiornamento: 20 marzo 2023
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Terminata la fermentazione e verificato, tramite assaggio o con il densimetro, che il vino è secco, si passa alle operazioni post-fermentative: travasi, trattamenti antiossidanti, chiarificazioni, filtrazioni, stabilizzazioni e affinamenti.

Cosa si fa dopo la fermentazione?

Al termine della fermentazione alcolica, è giunto ora il momento di procedere con la svinatura e si prepara il vino per l'indispensabile viaggio della maturazione. La fermentazione alcolica - o fermentazione primaria - è un processo essenziale che consente di trasformare il mosto in vino.

Quando finisce la fermentazione del vino bianco?

La temperatura ottimale per i vini bianchi è di 18-20 °C e per i vini rossi è di 25-28°C. La fermentazione alcolica dura mediamente 7-10 giorni e si può controllare la durata agendo sulla temperatura del mosto. La fermentazione prevede una fase iniziale (24-36 ore), una fase definita tumultuosa (7-10 giorni.)

Come conservare il vino dopo la fermentazione?

L'uso di un tappo a tenuta stagna, un ambiente fresco ed asciutto, ed il buio, permettono la conservazione del vino in damigiana minimo per sei mesi. Non tenetela vicino a quella dell'aceto perchè nell'aria i batteri di quest'ultimo intaccherebbero il vino buono.

Quanti giorni deve bollire il vino bianco?

Questo processo dura normalmente dai 5 ai 12 giorni e avviene a temperatura controllata (17-20 °C, più bassa rispetto alla vinificazione in rosso) per stimolare la produzione di aromi fini ed eleganti. Nella vinificazione in bianco il mosto fermenta solitamente in vasche di acciaio.

🍇La Fermentazione Malolattica