Cosa fare dopo una trasfusione di sangue?

Domanda di: Dr. Ingrid De Angelis  |  Ultimo aggiornamento: 3 dicembre 2023
Valutazione: 4.9/5 (11 voti)

In seguito alla trasfusione, vengono controllati il battito cardiaco, la pressione del sangue e la temperatura. È possibile che per alcuni giorni rimanga un livido nel punto in cui è entrato l'ago. Dopo una trasfusione di sangue, si consiglia riposo assoluto durante la prima settimana.

Cosa succede al corpo dopo una trasfusione di sangue?

Il paziente può lamentare malessere e ansia. Possono verificarsi dispnea, febbre, brividi, flushing del volto e grave dolore, specialmente nell'area lombare. Può svilupparsi uno shock, con polso debole e frequente; cute fredda e sudata; bassa pressione arteriosa; nausea e vomito. L'ittero può seguire l'emolisi acuta.

Come ci si sente dopo la trasfusione di sangue?

La maggior parte delle persone non sente alcuna differenza durante la trasfusione. Alcuni sviluppano una lieve febbre, brividi o eruzioni cutanee. Questo è dovuto a una lieve reazione o allergia che si può trattare con farmaci (per abbassare la febbre) o somministrando il sangue più lentamente.

Quando si fa la trasfusione si può mangiare?

- alimenti: non è necessario far digiunare il paziente da trasfondere; è sufficiente che il pasto pre o post-trasfusione sia leggero e privo di alimenti allergizzanti. Chi pratica la somministrazione di sangue deve rimanere con il paziente per i primi 10-15 minuti della trasfusione.

Quando fare emocromo dopo trasfusione?

POSOLOGIA E RESA TRASFUSIONALE

La verifica dell'efficacia della trasfusione dovrebbe essere valutata controllando l'emocromo e rivalutando clinicamente il paziente dopo 6 - 24 h dall'avvenuta trasfusione (tempo necessario per l'ottenimento del beneficio clinico della stessa).

Trasfusione di sangue, quali i rischi connessi e come mantenere qualità e sicurezza