Cosa fare in caso di infarto da soli?

Domanda di: Nazzareno Ferretti  |  Ultimo aggiornamento: 15 agosto 2026
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In caso di sospetto infarto da soli, è fondamentale agire con estrema rapidità: chiamare immediatamente il 118 (o 112), sedersi o sdraiarsi in posizione comoda per ridurre lo sforzo cardiaco, e se non allergici, masticare un'aspirina. Non guidare, non minimizzare i sintomi e, se possibile, aprire la porta di casa o avvisare un vicino.

Cosa fare in caso di infarto a casa?

chiamare subito i soccorsi al numero unico emergenza 112 ove attivo o al 118; mandare un altro testimone a cercare un defibrillatore semiautomatico DAE; effettuare la rianimazione cardiopolmonare.

Come si fa a fermare un infarto?

Il modo più efficace di prevenire o quantomeno limitare il danno cardiaco è ripristinare velocemente il flusso sanguigno. I farmaci impiegati per curare un infarto includono: Aspirina. Viene somministrata dal personale medico di soccorso urgente oppure appena arrivati in ospedale.

Qual è il primo e più importante segno che può far sospettare subito un possibile infarto?

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I segnali principali sono: dolore intenso al centro del petto, che può irradiarsi al braccio sinistro o alla spalla; sudorazione profusa, fiato corto e sensazione di oppressione toracica; talvolta, nausea o vertigini.

Quanti giorni può durare un infarto?

Il dolore anginoso raramente supera i 10-20 minuti, mentre quello dell'infarto può durare anche giorni. Oppure può presentarsi a più riprese senza apparenti situazioni scatenanti.

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