Cosa fare per aprire un cantiere edile?

Domanda di: Anastasio Sartori  |  Ultimo aggiornamento: 18 marzo 2023
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Quali sono i documenti da tenere in cantiere
  1. Certificato di iscrizione alla camera di commercio e DURC in corso di validità
  2. Dichiarazione di non essere soggetti a provvedimenti interdittivi.
  3. Contratti e UNILAV.
  4. Designazioni, nomine e deleghe delle figure aziendali della sicurezza: ...
  5. Piano operativo di sicurezza (POS)

Cosa serve per aprire un cantiere edile?

L'apertura di un cantiere è quindi subordinata alla comunicazione all'ufficio IVA, all'INAIL e ad alcuni adempimenti fiscali. L' art. 35 del DPR 633/1972 indica che l'apertura del cantiere deve essere indicata in via telematica dall'impresa entro 30 giorni all'Agenzia delle Entrate, così come le eventuali variazioni.

Come si avvia un cantiere?

Quando si è in fase di apertura di un cantiere edile, secondo l'articolo 35, comma 3 del DPR 633/1972, il contribuente deve comunicare all'Agenzia delle Entrate la denuncia dell'apertura del cantiere per via telematica entro 30 giorni, indicando i luoghi in cui si comincerà l'attività.

Quando è necessario aprire un cantiere?

Non tutte le opere edili, infatti, sono soggette a tale obbligo, ma solo ed esclusivamente quelle in cui operano più imprese diverse, o quelle in cui sono previste prestazioni lavorative che impiegano il lavoro di duecento uomini al giorno, o più.

Quanto si guadagna con un cantiere?

Lo stipendio medio per tecnico di cantiere in Italia è € 31 500 all'anno o € 16.15 all'ora. Le posizioni “entry level” percepiscono uno stipendio di € 27 000 all'anno, mentre i lavoratori con più esperienza guadagnano fino a € 40 000 all'anno.

FIGURE PROFESSIONALI DEL CANTIERE EDILE (455)