Migliorare l'igiene del sonno, senza prendere farmaci. Cambiare le abitudini scorrette durante il giorno. Fare esercizi per ridurre i sintomi legati al bruxismo. Utilizzare il bite per proteggere i denti la notte (solo quando necessario)
La causa principale è l'ipereccitabilità del sistema nervoso, soprattutto in momenti di particolare stress. Un'altra causa può essere attribuita alla posizione di un dente, che il bruxista considera un po' come “una spina nel fianco” e che tenta di “sistemare” con il digrignamento.
Indossare un paradenti: se si ha ancora bisogno di aiuto per smettere di digrignare i denti nel sonno, si può valutare l'uso di un paradenti col proprio dentista. È possibile acquistare un paradenti presso la propria farmacia di fiducia, oppure il dentista potrebbe consigliarne uno realizzato su misura.
Più nel dettaglio, per preservare i denti dall'usura ed evitare di sovraccaricare muscoli e articolazioni si è soliti ricorrere all'uso di bite, una sorta di paradenti che si deve utilizzare durante il sonno per impedire il contatto fra i denti e il conseguente digrignamento.
- se hai i denti in contatto, staccare immediatamente il contatto tra i denti e rilassare la mandibola - se hai i muscoli masticatori in tensione, muovere la mandibola a destra e sinistra per poi aprire grande la bocca cercando di distendere le fibre muscolari per poi rilassarle.