Quando la cacca è dura e non esce (stitichezza), è fondamentale aumentare immediatamente l'apporto di fibre (frutta, verdura, cereali integrali), bere molta acqua (almeno 2 litri al giorno) e fare attività fisica. Per un sollievo rapido, si possono utilizzare lassativi (su consiglio medico), clisteri o alimenti lassativi come prugne e kiwi.
Bere abbondante acqua, combinato con l'assunzione di succhi di prugna o altri frutti ricchi di sorbitolo, può stimolare il movimento intestinale. Anche l'uso di olio di oliva o olio di ricino, sebbene con cautela, può favorire la lubrificazione intestinale e aiutare a sbloccare le feci.
Cosa fare quando la cacca rimane bloccata nell'ano?
Se siamo in presenza di un'ostruzione da dissinergia, è sufficiente fare della fisioterapia; se invece siamo di fronte a una ostruzione da prolasso-rettocele è necessario ricorrere alla chirurgia disostruttiva.
Si può altresì praticare la frantumazione manuale o meccanica nel corso dell'esplorazione rettale. Quella manuale consiste nell'inserire due dita nel retto e scavare delicatamente nella massa in modo da romperla in frammenti più piccoli per permetterne l'evacuazione.
Assumere un quantitativo consono di fibre alimentari: le fibre alimentari si ritrovano, principalmente, in: frutta, verdura fresca, legumi, cereali integrali, crusca, frutta secca, semi di lino e tuberi. Agiscono contro la stitichezza, in quanto provvedono a rendere le feci morbide, compatte e più voluminose.