Spesso, accade che l'amministratore sia inadempiente ai propri obblighi, per negligenza o per incapacità a svolgere il proprio dovere. In casi del genere, i condòmini possono tutelarsi procedendo alla revoca dell'incarico e, nei casi più gravi, chiedendo perfino il risarcimento dei danni.
Cosa fare se l'amministratore di condominio non fa il suo dovere?
Se l'amministratore non agisce in giudizio, ogni singolo condomino può rivolgersi al giudice al posto suo per tutelare gli interessi comuni. Chiaramente, dovrà farlo a proprie spese, rivolgendosi a un avvocato e anticipando le spese del giudizio nella speranza di recuperarle in caso di successo.
Come mandare via un amministratore di condominio inadempiente?
L'Assemblea dei condomini può revocare in ogni tempo l'amministratore con una maggioranza degli intervenuti che rappresenti almeno i 500 millesimi del valore dell'edificio o con le modalità stabilite dal regolamento di condominio[1]. È quindi pacifico che ciò possa avvenire sempre e per qualsiasi ragione.
E' opportuno inviargli una diffida tramite fax, telegramma, pec o raccomandata (meglio ancora se viene firmata da più condomini e non da uno solo), assegnando un termine perentorio per rispondere. Nel caso in cui l'amministratore non risponda alle richieste dei condomini, può essere revocato per giusta causa.
Quando si può denunciare l'amministratore di condominio?
Denuncia o querela per responsabilità dell'amministratore di condominio. Qualora si abbia il sospetto che un comportamento tenuto dall'amministratore di condominio integri un'ipotesi di reato si può procedere con la denuncia o la querela del reato alla pubblica autorità.