Domanda di: Ercole Bruno | Ultimo aggiornamento: 18 marzo 2023 Valutazione: 4.6/5
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In alcuni casi sono necessarie specifiche integrazioni alimentari che, se le carenze sono gravi, sono somministrate per via venosa. Se sono presenti carenze enzimatiche può essere utile un supplemento di enzimi digestivi animali (pancreatina) o vegetali (bromelina e papaina).
I probiotici ci aiutano a digerire il cibo e a migliorare la regolarità intestinale. Alcol, zuccheri raffinati, prodotti alimentari trasformati, antibiotici e tossine possono portare all'esaurimento di batteri benefici nel nostro intestino e all'aumento di batteri cattivi.
I giusti alimenti per il Malassorbimento Intestinale
Nelle forme più lievi è sufficiente consumare alimenti che aiutino ad integrare le specifiche carenze diagnosticate, quindi nel riscontro di anemia da deficit di Ferro o di vitamina B12 un consumo equilibrato di carne e uova consentirà di ripristinare tali perdite.
I segni conclamati della Sindrome da Malassorbimento sono diarrea (spesso steatorrea) e calo ponderale (o deficit di accrescimento nei bambini). Tuttavia, sono molteplici i quadri che si riconducono al malassorbimento, dipendenti dalla causa che li ha generati.
L'assorbimento di Ferro è incrementato dall'associazione con alimenti ricchi di vitamina C, quali agrumi e pomodori, mentre è ostacolato dall'accompagnamento con Fitati e Acido Fitico, come insalata, soia, crusca, legumi e cereali, che sottraggono calcio e ferro all'organismo.