Se non ricevi l'ultimo stipendio, devi agire tempestivamente inviando una diffida formale tramite PEC o raccomandata A/R per mettere in mora il datore di lavoro. In caso di mancato pagamento, puoi ricorrere a un decreto ingiuntivo tramite avvocato, ispettorato del lavoro o, se l'azienda fallisce, al Fondo di Garanzia INPS.
Cosa fare se il datore di lavoro non paga l'ultimo stipendio?
In caso di mancato pagamento anche dopo il decreto ingiuntivo, il lavoratore dovrà agire per il recupero coattivo delle somme dovute. Dimissioni per giusta causa. Se il mancato pagamento dello stipendio persiste, il lavoratore può dimettersi per giusta causa senza obbligo di preavviso.
Quanto tempo ha il datore di lavoro per pagare l'ultima busta paga?
Il datore di lavoro ha generalmente tempo fino alla fine del mese successivo a quello lavorato per pagare lo stipendio, ma la scadenza precisa è stabilita dal CCNL (Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro) o dal contratto individuale, spesso fissata intorno al 10-15 del mese successivo, con alcuni CCNL che indicano scadenze specifiche come il 27 del mese stesso, mentre in caso di mancata indicazione, si applica la fine del mese lavorato, anche se la prassi commerciale tende a posticipare al 10-15 del mese successivo.
Quanto tempo ha il datore di lavoro per pagare gli arretrati di stipendio?
CCNL, nel quale è infatti di norma indicato il termine ultimo per versare il salario, superato il quale il datore di lavoro si considera in mora. La data di scadenza prevista in generale è il giorno 10 del mese successivo a quello lavorato, ad esempio il mese di aprile va accreditato entro il 10 maggio.
La legge non stabilisce una data unica per tutti, ma prevede che lo stipendio venga pagato ogni mese, a meno che il contratto collettivo non dica diversamente. Di solito, lo stipendio viene versato intorno al 10 o al 15 del mese successivo a quello lavorato.