Dal 1978, in base alla legge 194, ogni donna ha la possibilità di richiedere l'interruzione volontaria di gravidanza (IVG) entro i primi 90 giorni di gestazione per motivi di salute, familiari, sociali, economici.
1. Interruzione volontaria di gravidanza attraverso il metodo farmacologico. E' una procedura medica, distinta in più fasi, che si basa sull'assunzione di almeno due principi attivi diversi, il mifepristone (meglio conosciuto col nome di RU486) e una prostaglandina, a distanza di 48 ore l'uno dall'altro.
Vengono consegnate alle donne senza prescrizione medica (per le maggiorenni questo avviene dal 2015 e per le minorenni dal 2020) ma a pagamento. Costano tra i 16 e i 26 euro.
Può essere usato fino a 15 settimane di gravidanza. Richiede l'inserimento di un tubo nell'utero, attraverso la vagina e la cervice (ingresso dell'utero). Il tessuto gravidico viene quindi rimosso aspirando sotto vuoto. La cervice verrà dapprima delicatamente allargata (dilatata).
E' possibile richiedere l'interruzione volontaria di gravidanza entro i primi 90 giorni di gestazione qualora la gravidanza, il parto o la maternità possano determinare un pericolo per la salute psichica o fisica della donna (articolo 4 della legge 194/78).