Dopo la cattura – sottolineando il fatto che ogni imbarcazione può pescare un solo esemplare al giorno – è necessario comunicare alla Capitaneria di porto di riferimento l'avvenuta cattura, prima ancora dell'accesso in porto.
Una volta portato il tonno a casa per la sezionatura, prima di confezionarlo nelle pezzature desiderate, consiglio di realizzarne grossi tranci, privi di pelle e delle lische e di tenerli immersi in una tinozza con acqua e ghiaccio, premendone, ti tanto in tanto le carni.
Coloro che si immergono partendo da terra (anche se proprietari di un mezzo nautico autorizzato alla pesca ma in quel momento non utilizzato) o che praticano la pesca con la canna da riva NON POSSONO avere il nulla osta e NON sono quindi autorizzati alla pesca.
Da qui nasce un problema normativo: in pratica possono pescare il tonno solo i pescatori muniti di mezzo d'appoggio, invece chi si immerge partendo da terra o che pratica la pesca con la canna da riva non ha diritto al nulla osta e non è quindi autorizzato alla pesca.
E' bene ricordare che la pesca al tonno rosso può essere praticata dal 16 giugno fino al 15 ottobre (almeno che non vengano raggiunte le quote concesse ai pescatori ricreativi, caso in cui la chiusura può essere anticipata) solo dopo aver conseguito la autorizzazione obbligatoria, rilasciata dalla Capitaneria di ...