Cosa fare se si trova un parente morto in casa?

Domanda di: Tommaso Rossi  |  Ultimo aggiornamento: 18 marzo 2023
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Abitazione privata
Se il decesso del congiunto si verifica in casa, la prima cosa da fare è contattare il medico curante (in mancanza ci si rivolge al medico del 118) il quale accerterà le cause di morte e si occuperà di compilare i documenti necessari (dichiarazione di morte, certificato medico e scheda Istat).

Cosa fare se si trova un parente muore in casa?

E' necessario avvertire tempestivamente il 112 (Carabinieri) o il 113 (Polizia di Stato), che provvederanno all'invio dell'ambulanza 118 per il trasporto della salma al Deposito di Osservazione. I familiari o chi per essi posso provvedere al funerali una volta espletati tutti gli obblighi di legge (es: autopsia).

Quanto tempo si può tenere un morto in casa?

Si può procedere a seppellire una persona persona morta per inumazione (seppellimento sotto terra), o per tumulazione (seppellimento in loculi costruiti in muratura), dopo un tempo che va dalle ventiquattro alle quarantotto ore dal decesso, a seconda della gravità dei casi.

Chi certifica la morte in casa?

Decesso in abitazione privata con assistenza medica

La constatazione di decesso e l'eventuale certificato per trasferimento salma sono redatti da qualunque medico che viene chiamato dai parenti dopo il decesso (medico di famiglia, guardia medica, medico del 118, etc.).

Quando avvisare le pompe funebri?

Da quel momento in poi bisogna attendere almeno 24 ore per organizzare il rito funebre. Un passaggio molto importante è quello di avvisare l'ufficio Stato Civile del Comune entro 24 ore dal dalla scomparsa.

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