Benito Mussolini ha creato il Partito Nazionale Fascista (PNF) e instaurato un regime dittatoriale e totalitario in Italia tra il 1922 e il 1943. Le sue azioni principali includono la soppressione delle libertà democratiche, la fondazione di città come Latina e Sabaudia, la creazione dell'INFS (poi INPS), la tredicesima mensilità per alcuni impiegati e la bonifica dell'Agro Pontino.
Durante il fascismo vengono fondate cinque città nell'Agro Pontino a sud di Roma: Littoria, Pomezia, Aprilia, Sabaudia e Latina. Come tutte le realizzazioni dell'edilizia fascista traducono la retorica di regime configurando lo spazio architettonico e urbanistico secondo criteri gerarchici.
Sotto i nove ministri della Pubblica istruzione (dal 1929 dell'Educazioe nazionale) che si avvicendarono nel ventennio, furono varati 3500 decreti e leggi sulla scuola, di cui quasi 2500 dal 1922 al 1930.
Fu il fondatore del fascismo ed il primo tra i dittatori fascisti dell'Europa novecentesca. Tenne la carica di Presidente del Consiglio del Regno d'Italia dal 31 ottobre 1922 al 25 luglio 1943; dal settembre 1943 al 25 aprile 1945 fu a capo della Repubblica Sociale Italiana.