Fortunatamente, ci dice direttamente Simone Vagnozzi, si tratta di una semplice infiammazione. Un'infiammazione confermata da un'ecografia eseguita subito dopo il match. “Ora un po' di painkiller (antinfiammatorio, ndr) – dice sdrammatizzando con un sorriso – e speriamo bene”.
Gli infortuni di Sinner sono però tanti, frequenti e in zone diverse del corpo: dalle caviglie alla mano, dalle vesciche al ginocchio sino ad arrivare all'anca. Alcuni problemi (vesciche e ginocchio) paiono definitivamente risolti, ma la prevenzione dovrà continuare a essere una priorità.
A spiegare la decisione di questo ritiro anticipato è stato lo stesso Jannik Sinner, come ha riportato la testata giornalistica francese L'Equipe: “Dopo il mio match a Rotterdam, ho cominciato a non sentirmi bene. In questi ultimi giorni non avevo più energie. Non riuscivo ad allenarmi bene.
"La caviglia sta bene. Nelle ultime due settimane non ho giocato tantissimo a tennis, ma a Vienna proviamo ad alzare il livello". Jannik Sinner ha rassicurato i tifosi in un'intervista realizzata da ATP alla vigilia del suo esordio nell'appuntamento austriaco.
In otto mesi di collaborazione, Darren Cahill è ormai diventato un punto di riferimento per Jannik Sinner e una figura imprescindibile al fianco di Simone Vagnozzi. Il coach australiano ha messo a disposizione del team tutta la propria esperienza dimostrando di essere un vero valore aggiunto.