Domanda di: Dr. Benedetta Pellegrini | Ultimo aggiornamento: 17 marzo 2023 Valutazione: 4.3/5
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Il voto d'esame finale viene calcolato effettuando la somma dei voti delle due prove d'esame scritte e del colloquio orale, più i crediti formativi accumulati durante l'ultimo triennio di scuola.
Il voto della maturità si ottiene sommando le valutazioni conseguite delle singole prove ai crediti ottenuti nel triennio di scuola superiore. Il punteggio viene espresso in centesimi ed il voto minimo è 60/100, che corrisponde alla sufficienza. Possono andare da un minimo di 22 a un massimo di 40 punti.
I liceali infatti ottengono alla maturità per lo più votazioni tra il 71 e l'80 e sono loro a essere i più bravi della classe ottenendo più degli altri punteggi eccellenti tra l'81 e il 90 (più del 21%), tra il 91 e il 99 (8% circa) e tra il 100 e il 100 e lode (quasi il 9%).
Chi ottiene i risultati massimi – 100 e 100 lode – è solo il 6 per cento dei candidati. Chi esce con un voto tra 91 a 99 è il 9 per cento. La metà esatta dei candidati ottiene una valutazione media (da 71 a 90). Chi supera l'esame di stato con un risultato basso (60-70 su cento) è il 35 per cento.
A decretare il voto del colloquio orale sarà la sottocommissione, compreso il presidente, che dispone di un massimo di 25 punti da assegnare a ogni candidato, secondo la griglia di valutazione stabilita dal Ministero dell'Istruzione. Quindi, il voto massimo ottenibile durante il colloquio orale è quello di 25 punti.