Domanda di: Dr. Claudia Ferretti | Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023 Valutazione: 4.4/5
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La paura si sviluppa come reazione a una minaccia, di un danno fisico, emotivo o psicologico, indipendentemente dal fatto che sia reale o immaginario. E' una delle emozioni più potenti che possiamo provare, che ha un effetto molto forte sulla mente e sul corpo.
La paura è un'emozione primaria, presente da sempre sia nel genere umano che nel regno animale. Come tutte le emozioni, la paura ha una funzione adattiva, protegge infatti l'individuo di fronte a un pericolo o a una minaccia (reale o immaginaria che sia) ed è preziosissima sin dai primi anni di vita.
La paura nel cervello è il risultato dell'attivazione di un sistema di allarme adattativo di fronte a un pericolo, che innesca cambiamenti fisiologici, comportamentali e cognitivi volti alla sopravvivenza. La ricerca neuroscientifica ha da sempre relazionato la paura a una struttura cerebrale chiamata amigdala.
Il trattamento delle fobie è relativamente semplice, se non complicato da altri disturbi psicologici, e prevede primariamente un percorso di psicoterapia cognitivo comportamentale di breve durata (spesso entro i 3-4 mesi).
Dietro il timore della malattia c'è un comportamento che denota insicurezza, vulnerabilità, debolezza, talvolta anche mancanza di autostima, gestito con un atteggiamento ipercontrollante sulla propria salute.