Le temporali introdotte da dum, antequam, priusquam, donec e ubi (primum) Dum che significa «mentre», «nel momento in cui»; con questo senso regge solo il tempo presente, qualunque sia il tempo della reggente.
In latino la proposizione temporale è utilizzata con il verbo espresso al modo indicativo quando la circostanza temporale è oggettiva, mentre si usa il congiuntivo quando la circostanza temporale è attesa. La proposizione temporale può essere introdotta dalle seguenti preposizioni: -cum (quando); -ubi (appena che);
In quanto si riferisce per lo più a un fatto ormai avvenuto, la subordinata introdotta da postquam è costruita con i tempi dell'indicativo: - Il perfetto per indicare un precedenza immediata rispetto a un tempo storico nella reggente. Esempio: Hamilcar, postquam in Hispaniam venit, magnas res secunda gessit fortuna.
Le congiunzioni temporali più frequenti sono cum (quando), simul ac (non appena), dum (mentre / finché), antequam (prima che) e postquam (dopo che). La congiunzione temporale dum cambia significato a seconda che sia seguita dall'indicativo presente (mentre) o dal congiuntivo (finché).
Nella forma esplicita la proposizione temporale è introdotta da varie congiunzioni o locuzioni: quando, mentre, allorché, allorquando, come, al tempo in cui, nel momento in cui, prima che, fino a che, ogni volta che.