Cosa l'infinito?

Domanda di: Arcibaldo Ferri  |  Ultimo aggiornamento: 20 marzo 2023
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Riguardo all'infinito, la molteplicità dei termini con cui nominarlo comprende l'assenza di fine e di inizio, l'assenza della sola fine, l'assenza del solo inizio. Ma il concetto di infinito in sé ha una valenza positiva, così che è la finitezza a essere espressa in modo negativo, come la mancanza di qualche cosa.

Che cos'è l'infinito?

-L'Infinito-

La parola “Infinito” deriva dal latino “finitus”, cioè limitato, più il prefisso negativo “in-“, ed è solitamente indicato col simbolo “∞”. Per Infinito solitamente viene inteso l'essere senza limiti o l'essere senza limiti di un qualcosa, poiché è, appunto, infinito, senza fine.

Cosa racconta l'infinito?

Con "infinito" e "spazi al di là della quiete" il poeta si riferisce al futuro, che ci apparirà sempre come una dolcissima illusione che non abbandonerà mai l'uomo. La siepe, invece, è il muro che divide il presente dal futuro, il poeta dall'infinito e lascia solo immaginare in cosa consista il nostro fato.

Dove si trova l'infinito?

L'infinito trova il suo riferimento spaziale sull'ermo colle, l'altura solitaria del monte Tabor, sovrastante Recanati, dove Leopardi passeggia e medita.

Chi ha creato l'infinito?

Quello che è noto è che il primo matematico a usare questa simbologia per indicare il concetto di infinito è stato l'inglese John Wallis (1616-1703), eminente matematico e personalità poliedrica, i cui studi occuparono argomenti quali calcolo infinitesimale, geometria e logica.

L'Infinito di Giacomo Leopardi: spiegazione e commento