Domanda di: Pablo Martino | Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023 Valutazione: 4.6/5
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La Sfinge deturpata
E' uno dei monumenti mondiali più importanti e visitati: di fronte alla sua maestosità non si può certo non notare che manchi un particolare. Il viso fiero che guarda verso l'orizzonte è deturpato, manca il naso.
La sfinge d'Egitto è la più grande scultura sopravvissuta del mondo antico, misura ben 73,5 m di lunghezza e 20 m di altezza. Alla statua tuttavia mancano parte dell'ureo (cobra sacro che proteggeva dalle forze del male), il naso e la barba rituale, che ora è esposta al British Museum.
La stanza dei registri è una mitica biblioteca sepolta sotto la Sfinge di Giza che secondo alcuni (a cominciare dall'occultista e sensitivo statunitense Edgar Cayce) conterrebbe tutta la conoscenza degli antichi Egizi fissata su rotoli di papiro, oltre alla storia del perduto continente di Atlantide.
Secondo la versione più nota sulla sparizione del naso, pare che fu distrutto dai soldati di Napoleone con una cannonata. L'esercito napoleonico però giunse nella piana di Giza nel 1798, mentre il naso risulta già mancante nei disegni eseguiti nel 1735 dall'esploratore danese Frederick Lewis Norden.
La sfinge nella mitologia egizia era un monumento che veniva costruito vicino alle grandi piramidi egizie come un simbolo protettivo per le piramidi, per augurare una serena vita nell'aldilà al faraone. Si crede che la testa umana maschile raffigurasse proprio il faraone che doveva proteggere.