Domanda di: Ing. Amerigo Guerra | Ultimo aggiornamento: 18 marzo 2023 Valutazione: 4.1/5
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In una corretta colazione, quindi, si possono consumare dei fiocchi di avena integrali con una bevanda vegetale, un paio di noci, caffè o tè senza zucchero e un frutto. In alternativa si possono scegliere dello yogurt magro, della frutta secca, dell'avena integrale e un frutto.
Il menù comprende diversi tipi di frutta e verdure, studiato per essere equilibrato dal punto di vista nutrizionale e calorico. Il nutrimento degli astronauti funziona un po' come sulla Terra: deve prevedere carboidrati, vitamine e proteine. Si va dalle 1.900 kcal per una donna alle 3.200 kcal per un uomo.
I gelati liofilizzati: palline di gelato essiccato comparse per la prima e ultima volta sull'Apollo 7 nel 1968, ed ora in vendita nei negozi di souvenir spaziali sotto il nome di "gelato dell'astronauta".
I Crackers, tanto gustosi e friabili quanto pericolosi.
Il nutrimento spaziale è fondamentale ed è simile a quello terrestre: il regime alimentare di un astronauta deve, infatti, comprendere carboidrati, proteine e vitamine, con una media di 1.900 kcal assunte per la donna, e 3.200 kcal per l'uomo.
La fornitura di acqua potabile per “usi spaziali”, la cosiddetta “acqua di volo”, utilizzata sulla Stazione Spaziale Internazionale (ISS), che vede la collaborazione delle Agenzie Aerospaziali di Stati Uniti, Russia ed Europa, é prodotta dalla SMAT - Società Metropolitana Acque di Torino.