Domanda di: Davis D'angelo | Ultimo aggiornamento: 28 novembre 2023 Valutazione: 4.5/5
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È dunque consigliato seguire le norme per la prevenzione, facendo però particolare attenzione al consumo di cibi ad alto contenuto di fibre: cereali integrali, legumi, frutta secca e semi. In questi casi consultare il medico/dietista del Centro per stabilire quando includere questi alimenti nella dieta.
Pane tostato, fette biscottate, grissini, crackers, di fa- rina raffinata (NON integrale) e ammorbiditi in brodo o altri liquidi. Riso, pasta di piccolo formato, farine di cereali, semolino, polenta, gnocchi di patate o semoli- no, corn flakes senza aggiunta di fibre.
Come si può intervenire nel caso di un'occlusione intestinale? Generalmente, nelle prime 6-8 ore, la terapia è medica: digiuno, reidratazione mediante fleboclisi, posizionamento di un sondino naso gastrico per cercare di ridurre la distensione intestinale.
È sicuramente raccomandato prediligere cibi ricchi di fibre, verdure, legumi, cereali e la frutta in grado di aiutare la motilità intestinale, come ad esempio la mela cotta, le pere, le prugne, i kiwi e i fichi. Particolarmente indicato anche lo yogurt, che favorisce l'equilibrio della flora batterica intestinale.
Gli episodi di blocco intestinale sono tipicamente responsabili di: dolore e crampi all'addome, nausea, vomito, stipsi, diarrea, feci anomale e gonfiore addominale. Una diagnosi e una terapia tempestive sono fondamentali per evitare complicanze, in alcuni casi anche letali per il paziente.