Ai soldati in prima linea la razione era alquanto maggiore, arricchita, inoltre, prima degli assalti da gallette, scatolette di carne di circa 220 grammi, cioccolato e qualche volta persino frutta candita e liquori, beni che la maggioranza dei fanti non aveva mai assaggiato in precedenza, per non parlare della carne.
Cosa mangiavano i soldati italiani durante la prima guerra mondiale?
Sulla carta, l'esercito forniva ogni giorno ai suoi soldati 600 grammi di pane, 100 grammi di carne e pasta (o riso), frutta e verdura (se disponibili), un quarto di vino e del caffè. L'acqua potabile era invece un problema molto importante e raramente superava il mezzo litro al giorno per persona.
Al campo base mangiano qualsiasi cosa come se fossero in caserma, mentre durante le azioni di guerra portano con se queste cosine qua: MRE sta per Meal Ready to Eat, ossia pasto pronto da mangiare. Ci sono varie formulazioni di cibo tra cui scegliere.
Cosa bevevano i soldati nella prima guerra mondiale?
Se per l'esercito invasore era più difficile nutrire i propri soldati con efficienza, per i difensori la quantità non era spesso un problema, ma il cibo era di scarso apporto nutrizionale e l'acqua spesso inquinata tanto che la bevanda più utilizzata era il vino al quale era dedicata ampia parte della paga del soldato.
Come vivevano i soldati nelle trincee della prima guerra mondiale?
I soldati vivevano nei fossati in cui le condizioni di igiene erano pessime. In più le persone erano esposte al caldo, al freddo, al sole, alla pioggia e ai bombardamenti. Poi c'erano gli ufficiali superiori che trattavano le truppe con arroganza e non concedevano la licenza a chi ne aveva il diritto.